Alla ricerca dell’orata: scorrevole o minitrave?

Il momento è ormai arrivato, fa caldo e molte specie hanno cominciato ad accostare; tra queste vi è lei, l’orata! L’orata, specie facente parte della famiglia degli sparidi (genere sparus), è sicuramente uno dei grufolatori più ricercati e più amati dai praticanti di P.A.F e surfcasting, ma non solo. Tuttavia Il dubbio amletico di molti pescatori rimane lo stesso quando si tratta di armare le canne, ovvero…meglio lo scorrevole o il minitrave? In realtà non esiste un trave migliore in assoluto, ma esiste il trave migliore in base alla condizione che ci si prospetta. Andremo quindi ad analizzare pro e contro di entrambi questi sistemi pescanti, in modo che ognuno di voi lettori possa fare le proprie scelte in maniera ponderata e consapevole.

  • SCORREVOLE: lo scorrevole è sostanzialmente il “padre” di tutte le montature, sicuramente il più semplice da realizzare e purtroppo anche quello che sta sempre più andando in disuso nel mondo delle gare. I suoi vantaggi stanno principalmente nel fatto che, per pescare pesci sospettosi come le orate, avere un terminale indipendente dalla zavorra incentiva anche i pesci più sospettosi a ingoiare il nostro boccone. Il difetto principale sta nel fatto che, dovendo pescare con la lenza in bando, diventerà poco efficacie in presenza di vento o mare formato.
  • MINITRAVE: il minitrave è una soluzione che da ormai qualche anno ha rivoluzionato il mondo della P.A.F e del surfcasting. Ormai ne abbiamo tutti almeno uno nel cassone…facile capire il perché…semplice, polivalente e molto lanciabile. I vantaggi, come appena accennato, stanno principalmente nel fatto che è in assoluto il trave più lanciabile e polivalente che esista. E’ utilizzabile anche a mare mosso e con molto vento. La pecca sta nel fatto che per presentare i bocconi nella maniera più naturale possibile dovremo allungare molto il bracciolo. In questo caso inoltre abbiamo la possibilità di contare su un trave autoferrante, caratteristica che lo rende utilissimo in molte situazioni.

Spero che questo sintetico articolo vi sia stato utile e abbiate imparato qualcosa di nuovo per mettere in pratica al più presto. Se volete chiarimenti o ulteriori approfondimenti non esitate a contattarmi attraverso la redazione! A presto!

Fabio Bottero

Pescatore sportivo e ricreativo, classe '99. Nato a Venezia, sono cresciuto alieuticamente sul mare ligure di Ponente. Ho iniziato a pescare fin da piccolo con la lenza a mano, un guadino e poco più. Non ho una tecnica preferita perché adoro praticarle tutte o quasi. Che sia spinning ai predatori, bolentino, surf casting  o traina, trovo in ognuna di esse una caratteristica affascinante. Sono un agonista ormai da diversi anni grazie al Tuna Club RDF. In questi anni  sto studiando biologia per fortificare e completare la mia conoscenza del mare e della pesca.

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