Pescato uno squalo azzurro o verdesca a Torre Vado: ecco la scheda tecnica

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È successo nei mari intorno alla penisola salentina durante una battuta di pesca al largo di Torre Vado (Lecce). Alcuni diportisti hanno visto abboccare all’amo uno squalo azzurro o verdesca, di circa 3 metri.

Come riferisce Gianfranco Coppola, referente dello “sportello dei diritti” di Ugento, non è raro che si verifichino avvistamenti di questo tipo oltre a quelli di delfini, mante e tartarughe, a dimostrazione di un ambiente che si mantiene ancora in buono stato.

Ma conosciamolo meglio!

Prima cosa da sapere: lo squalo azzurro è a rischio. Non si tratta di un rischio alto ma spesso viene pescato inavvertitamente oppure per fini commerciali. Infatti questa specie viene pescata per produrre cibo per animali e esseri umani, cuoio e integratori alimentari con il loro fegato. Si stima che la loro popolazione sia stata ridotta tra il 50% e il 70% nell’oceano Atlantico settentrionale e il 97% nel Mar Mediterraneo. Quindi, qualora non sia un vostro obiettivo, rilasciatelo immediatamente!

Come riconoscerlo? Naturalmente per il colore di tonalità blu del corpo, per le due pinne pettorali lunghe e sottili.

Non raggiunge dimensioni eclatanti, il maschio è generalmente più piccolo e le dimensioni massime raggiungente dalle femmine è all’incirca 3,3 metri per 300 kg. Ma sono stati pescati squali di questa specie oltre i 350 kg!

Si ciba di varie specie di nasello, di cefalopodi, di sgombri, di merluzzi e cernie! Come il tonno è un ottimo migratore: infatti è in grado di compiere migrazioni di ben 6000 chilometri. Sebbene sia un animale solitario, solitamente durante queste migrazioni vengono compiute in gruppo.

L’habitat ideale di questo squalo sono le profonde acque subtropicali, tropicali e temperate e possono raggiungere profondità fino a 350 metri. Nonostante ciò possono essere trovati sulle rive, soprattutto di notte, poiché abitano abitualmente vicino alla costa.

Una curiosità per tutti gli amici: sapete come si accoppia uno squalo azzurro? Il rituale di accoppiamento inizia con un morso da parte del maschio alla femmina, tra la prima e la seconda pinna dorsale. Questo “attacco” è possibile grazie alla pelle fino a tre volte più spessa delle femmine.

Le verdesche hanno due uteri e sono in grado di ospitare da 4 a oltre 100 piccoli, la cui gestazione dura tra i 9 a 12 mesi. Prossime al parto, le femmine migrano verso nord e si preparano ad avere i loro piccoli. La misura alla nascita è di circa 40 centimetri.

Come per tanti animali, anche i piccoli di verdesca, una volta nati, si separano dalla madre.

Verdesca o squalo azzurro (Foto di mastroviaggiatore.it)

 

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