Saturday, July 11, 2020
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Riapre la pesca al tonno rosso: cosa c’è da sapere?

Ogni anno a partire dal 16 giugno al 14 ottobre (estremi compresi) si aprono le quote per la pesca al tonno rosso. Ma esattamente cosa sono le famose quote tonno?

Ogni nazione ha una propria quota tonno ovvero un quantitativo espresso solitamente in tonnellate che può catturare complessivamente nel periodo di apertura. Questo totale (TAC) non è diviso esattamente tra pesca industriale, piccola pesca e pesca sportiva e ricreativa ma in base al sistema di pesca come da tabella.

Quote tonno rosso Italia 2020 divise per sistemi

Nel 2020 al nostro comparto spettano circa 20,6 tonnellate, un valore molto piccolo e infatti già a fine luglio (quando va bene) si dichiara la fine. Quindi successivamente al Decreto di chiusura si può praticare il catch and release.

Come potrete immaginare la chiusura delle quote in Italia è relegato al tipo di sistema. In altri Paesi la quota è divisa per l’intera flotta, quindi una volta chiusa, la pesca al tonno rosso chiude per tutti.

In pratica ogni anno dal 16 giugno è possibile catturare un tonno rosso ma non tutti possono permetterselo. Infatti è necessario andare in Capitaneria di Porto per richiedere l’autorizzazione gratuita, di valenza triennale, garantita a tutte le unità di diporto battente bandiera o nazionalità italiana. Infatti la licenza non si lega al pescatore che la richiede bensì alla barca. Tutti i pescatori a bordo della barca potranno avere questo onore. Per completezza di informazione bisogna portare in Capitaneria oltre al modulo dedicato:

  • Motore sotto 40 hp: documento d’identità, tesserino sanitario del proprietario della barca, immatricolazione motore/i (anche ausiliari) e assicurazione mezzo (tutti i documenti in duplice copia);
  • Motore sopra 40 hp: fotocopia della patente nautica, immatricolazione motore/i (anche ausiliari) e assicurazione mezzo (tutti i documenti in duplice copia).

Ma si ricorda che per la cattura ci sono da rispettare le misure minime: 30 kg o 115 centimetri da misurare come da Circolare del 2015. E per chi sbaglia le sanzioni sono salate. Quindi, se non sapete riconoscere un giovane tonno rosso o uno dei quattro protagonisti della famiglia degli “sgombridi”, vi consiglio vivamente di leggere questo articolo di Fabio Bottero.

Si ringrazi Riccardo Tamburini per lo scatto stupendo

Andrea De Nigris
Ingegnere energetico amante del mare con la forte passione per la pesca e la sostenibilità. Incomincia a pescare all'età di 5 anni sulle coste nel nord Salento. Prima con la canna fissa, poi pesca subacquea e dopo la maggior età pratica la pesca a fondo, lo spinning e la pesca dalla scogliera. Il 12 marzo 2015 fonda la pagina Facebook "La pesca in mare". Nel 2016 fa partire la serie di eventi "A pesca di immondizia Italia".

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