Trieste, invasione di meduse anche per la pesca intensiva

A cosa è dovuta l’invasione di meduse a Trieste?

Da qualche settimana il golfo e successivamente il porto di Trieste sono invasi da meduse, comunemente chiamate “polmone di mare”.

La notizia è stata rilanciata da Repubblica.it e tanti giornali nazionali solo da qualche giorno. In realtà questa invasione è partita da diverse settimane, almeno metà marzo. La testimonianza la trovate in un video di Francesco Sena. Il 12 marzo 2021 parte da Muggia, in provincia di Trieste, per il giro d’Italia a bordo della barca Argentina. L’obbiettivo è arrivare a La Spezia. Ma nel suo video, poco fuori il porto di partenza, si nota subito la presenza impressionante delle meduse.

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Repubblica.it ha intervistato due esperti, Valentina Tirelli, ricercatrice, e Ferdinando Boero, professore di zoologia all’università Federico II di Napoli.

Tirelli conferma che le meduse ci sono sempre state nel Golfo di Trieste ma negli ultimi anni sembra che siano aumentate non solo le dimensioni di questi “bloom” ma anche la durata di questi fenomeni. La motivazione è legata al meteo. I venti impetuosi rimescolano le acque e fanno risalire verso la superficie queste specie, trasportate esclusivamente dalla corrente.

Secondo il professor Boero esiste una seconda motivazione: la pesca intensiva. Il pesce incomincia a scarseggiare a causa della forte incidenza di una pesca non più sostenibile. Così le meduse hanno meno competizione nella ricerca del cibo e la loro numerosità aumenta con maggior facilità.

Boero sottolinea un’altra conseguenza di questo fenomeno: la crescita delle tartarughe marine in quanto il loro cibo sono proprio le meduse e sembra che potrebbe non fermarsi qui per il riscaldamento globale, evento fautore della crescita della popolazione delle meduse.

Per approfondire le motivazioni, vi consiglio di leggere l’articolo originale de Larepubblica.it.