Pesca sportiva e tecnologia: progresso o decadenza?

Quando dividere il concetto di progresso e decadenza nella pesca?

Qualche giorno fa ho letto un articolo su futuroprossimo.it circa una nuova esca “futuristica”. Personalmente ogni qual volta leggo articoli simili rimango un po’ perplesso, naturalmente non per l’articolo in sè quanto per questa voglia di alcuni pescatori di apportare la tecnologia nel mondo della pesca sportiva e ricreativa.

Sarà che gli anni passano anche per me, sarà che ho iniziato a pescare con una canna in bambù e come esca le patelle (quando andava bene le cozze), ma non credo che tutta questa tecnologia faccia gran bene al nostro mondo.

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Ma facciamo un passo alla volta, prima parliamo di quanto è stato scritto in questo articolo.

L’autore spiega come un’azienda giapponese sia pronta ad elaborare una nuova esca in grado di recepire le variabili della pescata. Infatti, una volta carica, si lancia l’esca artificiale in acqua e si attivano alcuni sensori in grado di registrare la profondità, il movimento dell’esca, la temperatura dell’acqua e l’assorbimento della luce solare in funzione della profondità.

Questa esca è talmente smart che possiede una applicazione per tutti gli smartphone in grado di annotare tutte le informazioni base di una pescata come data e ora, condimeteo e posizione.

L’esca è ad oggi protagonista di una campagna di ricerca di fondi e per sostenerla si devono anticipare i soldi dell’esca quando uscirà sul mercato a febbraio 2022: ben 120 euro! Al momento (1/05/2021) la campagna ha recepito ben oltre cinquemila euro ma l’obbiettivo minimo è quindicimila.

Ora torniamo al punto di partenza: secondo voi la tecnologia è un progresso nella pesca?

La mia personale risposta è ovviamente “dipende”. Se sfrutto la tecnologia per produrre una barca più sicura non credo sia assolutamente un problema, anzi! Se sfrutto la tecnologia per produrre una canna da pesca più solida o più performante anche in questo caso non trovo particolari problemi. Invece, se utilizzo l’innovazione per un prodotto che semplifica tremendamente la pescata, allora sono contrario! Dove sta la differenza tra questo caso e i primi due? La differenza sta nell’obbiettivo finale dell’innovazione: un conto è adoperare qualcosa di altamente performante ma che si deve saper utilizzare; un conto è utilizzare un prodotto che rende tutto semplice anche al neofita.

E voi come la pensate? Rispondete al questionario per dire la vostra.