Negli ultimi anni durante il periodo invernale si nota una forte bassa marea. I più anziani spiegano che il fenomeno non è nuovo. A cosa è dovuta questa bassa marea? Come mai negli ultimi anni c’è stata una maggiore frequenza?
Da qualche anno a questa parte, su numerose coste italiane la bassa marea è stata la chiara protagonista tra il periodo di dicembre e marzo di ogni anno.
Spesso si nota anche fino a – 70 cm rispetto alla media. Il fenomeno è molto evidente sulle spiagge poco profonde come in Veneto, Emilia Romagna o parte della Puglia e Sicilia.
Ma partiamo dal principio: cos’è la bassa marea?
Normalmente la bassa marea si verifica per effetto dell’attrazione gravitazionale tra il nostro pianeta, la Luna e il Sole formando solitamente due cicli di fenomeni di alta e bassa marea ogni giorno, anche se ciò dipende da diversi fattori come abbiamo spiegato sulla nostra pagina meteo.
L’estrema bassa marea invernale a cosa è dovuta?
Secondo l’INGV ambiente, l’estrema bassa marea invernale è da attribuire all’interazione tra le maree tipiche di questa stagione e un anomalo anticiclone. In particolare già solo l’alta pressione permette un abbassamento medio di 14 centimetri nel periodo.
In alcuni casi il forte vento da terra tende ad estremizzare l’evento. E se consideriamo la topografia di alcune spiagge molto chiuse e poco profonde, il fenomeno prende una piega particolarmente strana all’occhio. Ma secondo i più anziani questo fenomeno non è nuovo, è sempre esistito. Molto probabilmente quello che è cambiato è la frequenza con cui avviene: la causa potrebbe essere attribuita al bel tempo sempre più frequente e più estremo nel pieno inverno.















