Il progetto prevede il deposito di tre incubatoi naturali per lo studio della fauna del lago Maggiore
Qualche mese fa vi ho parlato di un bel progetto: si chiama “Un chilometro di costa: Un incubatoio naturale“. Si tratta di un intervento in via di sviluppo, mirato su due fronti: la creazione di un incubatoio naturale per il pesce Persico reale e il suo utilizzo per attività di comunicazione ambientale su diverse tematiche riguardanti il lago Maggiore e la sua sostenibilità.
In altre parole gli obiettivi sono di tipo ecologico, tutelando e salvaguardando la biodiversità del lago, e civico/culturale aumentando la sensibilità ambientale delle persone.

Ma cosa è un incubatoio naturale?
Un incubatoio è una “culla” depositata sul fondo, in questo caso di un lago tra i 4 e i 9 metri, per cercare di creare un nuovo habitat per i pesci. Di conseguenza dovrebbe aumentare la loro capacità di riprodursi. Viene definito naturale perché la futura casa è costituita da fascine di legno.

Le fascine, di forma cilindrica, presentano una lunghezza compresa tra 2,0-2,5 metri, un diametro di 40 centimetri per un volume di circa 0,314 metri cubi. Ogni legnaia o postazione si compone di circa 10 fascine posizionate in forma quadrata a costituire un cubo di circa 2 metri per lato. Dopo un’accurata scelta delle location più adatte le fascine saranno collocate e adeguatamente ancorate al fondale grazie al supporto di operatori subacquei. La durata della legnaia è di circa due anni, dopo di che va ripristinata. L’incubatoio prevede l’installazione di 10 legnaie distanti l’una dall’altra circa 100 metri.
La cosa interessante è che sono stati depositati al momento ben 3 incubatoi differenti. Il primo si trova a Belgirate:
Il secondo a Meina:
Il terzo ad Arona:
I complimenti per lo sviluppo di questo stupendo progetto va a tutto il team de “La pinta“, una associazione sportiva dilettantistica del Verbanese, e in particolar modo al suo Presidente, Matteo Felici.
Ma onestamente il mio pensiero attuale va al mare: anche sulla informazioni che porterà in futuro questo studio, sarebbe interessante adattare un progetto simile al mondo marino, ovviamente con tutte le diversità del caso, trattandosi di due ambienti acquatici totalmente diversi.
Dei nuovi habitat per i pesci di mare potrebbero portare nuova linfa vitale in zone ben definite dei nostri mari. Sarebbe interessante avere un vostro parere e se siete a conoscenza di un progetto simile informatemi scrivendo a lapescainmare12(at)gmail.com.
Naturalmente io vi aggiornerò ogni qualvolta ci sarà una news sul progetto “Un chilometro di costa: Un incubatoio naturale”. A presto!
















