L’era della plastica

Recenti studi hanno evidenziato una presenza ingombrante di plastica tale per cui si cita il “Great Pacific Garbage Patch“, anche detto Grande chiazza di immondizia nel Mediterraneo. Ma non basta: punti remotissimi come la Fossa delle Marianne, fossa oceanica conosciuta al mondo come la più profonda, e la Cocos Island al largo dell’Oceano Indiano, hanno visto ritrovamenti di rifiuti di plastica di diversa natura (leggi qui).

E non a caso proprio le ultime ricerche hanno introdotto la parola Antropocene per definire un’epoca in cui le azioni umane hanno un concreto impatto sulla storia della Terra. A questa definizione è stata recentemente aggiunta quella del Plasticene, ad indicare un’ epoca in cui la plastica ha impatto non indifferente (leggi qui).

Foto di repertorio da Pixabay.

Dati i presupposti, dal 2015 è attiva una politica ambientale per cercare di risolvere il problema e sono state introdotte diverse leggi: negli Stati Uniti ci si riferisce, ad esempio, al divieto di aggiungere sfere di plastica all’interno dai cosmetici. Stesso discorso per il Regno Unito: microplastiche eliminate da questi prodotti. L’Italia quest’anno si adeguerà a questo tipo di decisioni. Dal 2020 a San Francisco saranno bandite le bottiglie di plastica, mentre l’Italia ha vietato non solo il materiale monouso di piatti, bicchieri e posate ma anche la produzione di cotton fioc non biodegradabili; ha proseguito con l’uso di sacchetti ecologici nel commercio, mentre i sacchetti di plastica sono stati banditi anche in molti paesi africani (leggi qui).

Andrea De Nigris

Ingegnere energetico amante del mare con la forte passione per la pesca e la sostenibilità. Incomincia a pescare all'età di 5 anni sulle coste nel nord Salento. Prima con la canna fissa, poi pesca subacquea e dopo la maggior età pratica la pesca a fondo, lo spinning e la pesca dalla scogliera. Il 12 marzo 2015 fonda la pagina Facebook "La pesca in mare". Nel 2016 fa partire la serie di eventi "A pesca di immondizia Italia".