
Nella giornata di oggi si sono susseguite tante notizie come la riapertura della pesca in Lombardia a partire da 4 maggio. Non propongo nessun aggiornamento ad hoc in quanto mi sto informando se può avvenire anche fuori dal Comune, con quali mezzi si possa raggiungere lo spot oppure solo a piedi come prevede il DPCM.
Ci sono delle notizia ufficiose che arrivano anche dalle Marche. Appena verranno pubblicate le ordinanze scriveremo un articolo.
Ma le cose più interessanti della giornata di oggi sono esattamente due:
- il dossier del Coni
- la lettera dell’OIG al DGMARE pubblicato sulla pagina APR
Il presidente del Coni Malagò questa mattina ha consegnato il dossier Lo sport riparte in sicurezza preparato dal Politecnico di Torino al Ministro Vincenzo Spadafora. Questa analisi mostra come la pesca venga classificata a rischio zero. (Fonte: Fatto Quotidiano)
In serata, invece, l’Associazione APR ha pubblicato sulla propria pagina Facebook la lettera al DG MARE in cui l’ OIG del MEDAC (associazioni ambientaliste e associazioni di pesca ricreativa) dichiara a proposito della pesca pesca ricreativa:
“Per quanto riguarda la pesca ricreativa, riteniamo che debba essere autorizzata nel rispetto del sociale misure di allontanamento raccomandate dalle autorità sanitarie. La pesca ricreativa aiuta i suoi praticanti a restare fisicamente attivi e migliorare la loro salute mentale, il che contribuisce a rafforzare il sistema immunitario. Allo stesso modo, consente la fornitura di pesce come cibo in un contesto di sovranità alimentare. Il danno economico che sta subendo il settore della pesca ricreativa (materiale marchi, negozi specializzati, ecc.) è molto serio, e se la situazione attuale dovesse continuare, l’impatto potrebbe essere insostenibile per il settore.”
Queste sono due importantissime testimonianze dei benefici della nostra passione anche in una situazione di emergenza come il virus.

ANSA/GIUSEPPE LAMI














