Riapertura della pesca sportiva e ricreativa regione per regione

Questa pagina è aggiornata al 4/05/2020 alle h. 00:30. Per aggiornamenti, precisazioni o correzioni scrivete a lapescainmare12@gmail.com. Grazie per il supporto.

Questo articolo ha l’obbiettivo di riassumere tutte le decisioni prese dalle Regioni circa la riapertura della pesca sportiva e ricreativa.

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Per avere un quadro completo vi consigliamo di leggere anche le ordinanze indette dai propri Sindaci e di avere un feed back positivo dalla Capitaneria di Porto e gli organi di controllo.

Da Ministero ecco la risposta alla FAQ sugli spostamenti (Bisogna capire se la nostra passione è considerata uno sport alla vista di tutti gli organi di controllo).

SICILIA

Per la regione Sicilia riprendo il nostro post su Facebook del 30 aprile dove trovate lo screen dell’articolo dell’ordinanza riguardante la pesca. Clicca qui per leggerlo. Vi informo che la pagina Facebook della regione in queste ore sta rispondendo a tutti i messaggi degli appassionati. Inoltre è stata emanata una circolare dove si aggiungono maggiori dettagli e chiarimenti. Si consiglia la lettura: clicca qui . ( Si ringrazia Manuel Lombardo per questo aggiornamento). Come potrete leggere vi è un limitazione di comune e per questo è partita una petizione. Partecipate numerosi amici siciliani.

LOMBARDIA

Si può praticare la pesca dal 4 maggio. La Regione considera la pesca uno sport e, nel particolare, l’assessore Rolfi ha precisato nella giornata di sabato 2 maggio, dopo la FAQ del Ministero, la possibilità di spostamento sul territorio regionale con mezzo privato o pubblico. Clicca qui per vedere il post. L’ordinanza 539 del 3 maggio all’articolo 1.3 di spiega ” E’ consentita la pratica della pesca sportiva ed amatoriale esercitata individualmente nel rispetto della misura del distanziamento interpersonale, con possibilità di spostamento in ambito regionale.” Questo a conferma di quanto sostenuto precedentemente.

EMILIA ROMAGNA

In questa regione la pesca è riaperta dal 4 maggio ma non sarà possibile effettuarla in spiaggia al mare in quanto chiuse. Si effettuerà solo in ambito provinciale, in forma individuale e nel rispetto della distanza di sicurezza di due metri per l’attività sportiva. Sembra che non ci siano limitazioni di mezzi e di orario. L’ordinanza la trovate qui.

MARCHE

In questa regione potete leggere qui l’ordinanza e all’articolo 3: “E’ ammesso lo spostamento all’interno del territorio regionale per lo svolgimento in forma amatoriale di attività di pesca sportiva, comprese le attività subacquee, esclusivamente nel rispetto di quanto previsto dal citato DPCM e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da Covid-19, alle seguenti condizioni:
a ) limitatamente alla pesca sia da terra sia in acque interne sia in mare;
b ) che sia svolta da persona abilitata all’esercizio della pesca sportiva e ricreativa in
possesso di copia della comunicazione effettuata ai sensi del decreto ministeriale 6 dicembre 2010;
c) con non piu’ di due persone per imbarcazione, delle quali almeno una abilitata, nel caso di pesca in acque interne o in mare;
d ) nel rispetto della normativa vigente in merito all’esercizio della pesca sportiva e ricreativa;

Relativamente alla pesca sportiva lungo le acque interne, la presente ordinanza ha efficacia
conformemente al calendario piscatorio approvato con DGR n. 1660 del 23/12/2019 e s. m. e i.”

ABRUZZO

Prevista le pesca sportiva e ricreativa a partire dal 4 maggio tra gli sport possibili ma con limitazioni sul territorio regionale e di orario (6-20). Tutte le info nell’ordinanza qui(vedi art 1 e 4).

BASILICATA

Non risulta esserci un’ordinanza che tratta attività sportive o la pesca sportiva.

VALLE D’AOSTA

Non risulta esserci un’ordinanza che tratta attività sportive o la pesca sportiva.

CALABRIA

Apprendo la notizia da Strettoweb.com che esplicita: “Da domani – Giovedì 30 Aprile – in Calabria sarà consentito anche andare a pesca. Perchè l’ordinanza consente lo “svolgimento di sport individuali“, e la pesca è una disciplina sportiva ufficialmente riconosciuta dal CONI (vedi tabella sotto). Ovviamente non si può andare in pesca in gruppi, o in coppie: è consentito a singoli individui, da soli, non accompagnati.” Secondo fonti locali sembra che, nonostante la riapertura del Governatore calabrese, l’ordinanza avrà vigore dal 4 maggio. Il consiglio è di chiamare la Capitaneria di Porto e i controlli locali per avere maggiori informazioni visto la grande confusione fatta. Il ministro agli affari regionali Boccia ha impugnato l’ordinanza del Governatore della Calabria. Il ricorso non verrà depositato qualora l’ordinanza venga revocata. 

MOLISE

Nell’ordinanza n° 25 del 2 maggio all’articolo 2 cita la pesca e pone alcune limitazioni come potete vedere dallo screen.

Articolo 3 dell’ordinanza del Molise

TOSCANA

L’ultima ordinanza, la n° 50 la trovate qui e al punto 4) e 8) viene comunicato rispettivamente che: ”  è consentito svolgere le attività sportive in forma strettamente individuale, sul territorio regionale, utilizzando per lo spostamento mezzi propri di trasporto e con l’obbligo del rientro in giornata presso l’abitazione abituale. E’ possibile l’accompagnamento da parte di una persona nel caso di minori o di persone non completamente autosufficienti. L’attività va svolta nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri;” e “l’uso di imbarcazioni per attività sportiva e per la pesca amatoriale è consentito, per ragioni di sicurezza, ad un massimo di due persone con rientro all’ormeggio in giornata;”.

CAMPANIA

Il 2 maggio è stata pubblicata una nuova ordinanza che potete trovare qui. Non si cita la pesca ma parla di attività motorie e/o all’aperto. Anche qui si deve cercare di fare maggiore chiarezza.

LAZIO

Di seguito la parte di interesse per la sola pesca da terra in acque interne e in mare. Leggendo l’ordinanza la interpreto così: per pescare dalla spiaggia vige lo spostamento regionale, per le acque interne quello provinciale. Il linguaggio non è chiarissimo e si tratta del mio punto di vista, quindi può essere sbagliato. L’ordinanza ha valenza per le attività sportive a partire dal 6 maggio.

L’ordinanza del Lazio

LIGURIA

La nuova ordinanza della Regione Liguria la trovate qui. Rimane il limite di orario 6-22 ma ora ci si può postare sul territorio provinciale, anche con il proprio mezzo. Si apre alla pesca dalla barca con massimo due persone se appartenenti allo stesso nucleo famigliare (stessa abitazione) altrimenti una sola persona. Si dovrà possedere la comunicazione del Mipaaf. Consiglio la lettura degli articoli 7, 8, 9, 10 e 11.

VENETO

Per tutte le info leggi il nostro articolo e clicca qui. L’articolo è stato aggiornato con le precisazioni divulgate dalla Regione. E di seguito ecco la nuova ordinanza del 3 maggio.

PUGLIA

Per tutte le info leggi il nostro articolo e clicca qui.

PIEMONTE

E’ stata pubblicata un’ordinanza il 2 maggio che non tratta né attività sportive né la pesca sportiva. Ad ore arriverà un’ulteriore ordinanza e secondo voci di corridoio aprirà verso la pesca sportiva e ricreativa.

UMBRIA

L’assessore regionale Roberto Morroni ha dato ottime notizie in merito alla categoria qui.

TRENTINO ALTO ADIGE

La nuova ordinanza del Trentino la trovate qui . Tutte le informazioni necessarie le trovate nello screen di seguito. Si pone limitazione agli spostamenti; i pescatori potranno muoversi solo a piedi. Ma vi consiglio di leggere tutti i punti dalla a) alla e) per avere una informazione completa.

Un parte dell’ordinanza del Trentino

SARDEGNA

La nuova Ordinanza della Regione Autonoma sarda la trovate qui. Ha valenza a partire dal 4 maggio e l’articolo 20 spiega:”In armonia con le attività già autorizzate con riferimento al codice ATECO 2007 “03.11.00” e “03.12.00”, è consentito nell’intero territorio regionale l’esercizio individuale, con divieto di assembramento e obbligo di distanziamento personale, della pesca sportiva, subacquea, da terra o a lenza da natante, imbarcazione o nave da diporto”. E’ da leggere anche l’articolo 26 dell’ordinanza.

FRIULI VENEZIA GIULIA

L’ordinanza la trovate qui e pongo l’attenzione verso l’art 16. Inoltre l’ ETPI che come si legge dal suo sito “ha personalità giuridica di diritto pubblico, è dotato di autonomia gestionale, patrimoniale, organizzativa e contabile ed è sottoposto alla vigilanza e al controllo della Regione” ha sostituito l’articolo 6 del decreto n°834 del 22/11/2019 con quello di seguito: