Nuovo DPCM del 2 marzo: cosa cambia per la pesca sportiva e ricreativa?

Cosa cambia dopo il DPCM del 2 marzo per la pesca sportiva?

Come nei mesi scorsi ci troviamo ancora una volta all’appuntamento “nuovo DPCM”. Il focus che ci interessa riguarda naturalmente la pesca sportiva e ricreativa. Vi anticipo che cambia poco ma per capire questo e i futuri DPCM, facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire chi sono i protagonisti almeno per i prossimi mesi.

Tutti noi sappiamo che nelle ultime settimane si è insediato un nuovo Governo con Presidente del Consiglio Mario Draghi. Nel vecchio Governo i Ministeri che influenzavano la pesca erano quello dello Sport e delle Politiche Agricole. Attualmente Teresa Bellanova non è più al MIPAAF e, in questo Governo, non c’è più un Ministro dello Sport. Purtroppo questo è un peccato, in quanto sotto questo Ministero si stava riuscendo a lavorare bene.

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Ricordo a tutti come negli anni passati, la pesca sportiva e ricreativa è stata sempre gestita dal Ministro delle Politiche agricole, ad esclusione dell’ultimo Governo Conte.

E ora? E’ difficile fare previsioni per il nostro futuro (da aprile in poi), se tutto tornerà come nel primo Governo Conte o cambieranno gli interpreti. Vedremo con il passare dei giorni.

Ma passiamo ora al nuovo Decreto del 2 marzo analizzato da FIPSAS e FIPSAS. Unitamente alla vecchia FAQ numero 32 del sito del Ministero dello Sport, da sabato 6 marzo, giorno in cui entrerà in vigore il DPCM lo scenario è il seguente (riporto per intero le parole del Comunicato delle Federazioni).

L’esercizio della pesca sportiva (in quanto attività sportiva e al pari delle altre attività sportive ) è consentito (salvo diverse ordinanze regionali o locali più restrittive) in forma individuale nella zone bianche, gialle, arancioni o rosse dalle ore 5 alle ore 22 con divieto di spostamento tra regioni con queste modalità:

⚪️🟡nelle zone bianche e gialle a livello regionale;

🟠nelle zone arancioni nel proprio comune senza necessità di munirsi di autocertificazione, mentre fuori dal proprio comune con autocertificazione (naturalmente, valgono anche in questo caso le regole prudenziali che suggeriscono non solo di limitare all’indispensabile gli spostamenti, ma anche di effettuarli, di massima, raggiungendo il luogo più vicino al proprio comune di residenza qualora l’attività di pesca non sia esercitabile nel proprio comune;

🔴 nelle zone rosse nel proprio comune con autocertificazione;

FIPSAS e FIOPS raccomandano l’uso della mascherina, l’igienizzazione delle mani, il distanziamento sociale e l’assunzione di comportamenti responsabili.

La pesca sportiva e ricreativa in base ai colori delle regioni

E per i negozi di pesca? “I negozi che vendono articoli da pesca rientrano nelle attività non sospese anche nelle zone rosse” afferma FIPSAS.

FONTE testo e immagini: Pagina Facebook FIPSAS

Per i negozi