24 ore ed è tornato l’inquinamento ambientale

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Foto di Francesco Emilio Borrelli

Un proverbio cinese dice: “Per costruire un impero l’uomo impiega cent’anni; per distruggerlo gli basta un giorno“. Niente di più vero. Basta vedere cosa sta succedendo ai nostri fiumi, laghi e, in generale, al nostro ambiente.

Oggi i nuovi casi di reati per inquinamento ambientale non si contano neanche sulle dita delle mani in solo poche ore. E’ diventato tragicamente celebre il fiume Sarno. Si è saputo che ci sono 12 denunciati da un articolo sul sito del Ministero.

In questi due mesi la natura ha fatto il suo corso e si è presa un po’ il territorio che l’uomo le ha sottratto nel tempo ma, dopo poche ore l’inizio della Fase 2, lo sblocco di diverse attività antropiche ha riportato i colori, i livelli di inquinamento pre-crisi sanitaria.

Nonostante gli infiniti risvolti negativi, il COVID 19 ci ha permesso per assurdo di vedere la natura come forse tanti di noi (sicuramente i più giovani) non l’avevamo mai vista. Naturalmente questo non è un monito a chiudere tutto però mi auguro che questa crisi abbia fatto crescere dentro ognuno di noi quel legame con l’ambiente troppo spesso sottovalutato. Una cosa è certa: negli ultimi anni della storia italiana c’è sempre stata poca attenzione verso i reati ambientali. Inoltre in questi mesi ci sono stati tanti studi per verificare il legame tra Coronavirus e l’inquinamento. Sarà importante studiarne ogni tipo di aspetto per capire il peso specifico dell’inquinamento sulla diffusione della malattia e sulle nostre difese immunitarie e per ricordarsi dei potenziali benefici di un ambiente pulito.

Il colpo d’occhio che la natura ci ha regalato in queste settimane ha sicuramente creato in molti di noi un senso critico maggiore verso la tutela ambientale. Inoltre una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio ha permesso maggiore controllo e un rapido riconoscimento dei colpevoli. Infatti troppo spesso dietro questi danni non si riesca a denunciare e trovare un colpevole perché si arriva sul luogo del misfatto troppo tardi.

Insomma, ci si augura che per il futuro ci sia maggior impegno da parte di tutti per l’ambiente, visto che molti di noi hanno apprezzato la meraviglia di una natura libera e piena di vita.

Foto di Francesco Emilio Borrelli

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