Riflessioni per il miglior futuro di mare e oceani

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Sappiamo che l’uomo e l’ambiente in cui vive si influenzano reciprocamente; dobbiamo prestare attenzione al benessere di entrambi affinché si realizzi la migliore unione sinergica. Come cittadini e/o come pescatori lo sappiamo bene. Per questo sulla base di un documento stilato dal WWF (parte evidenziata), analizzo alcuni punti con l’obiettivo di assicurare un futuro migliore agli oceani e al nostro amato mare, alle imprese e quindi a tutti noi, sotto una mia puntuale rivisitazione.

  • I governi devono fissare obiettivi di sviluppo sostenibile e impegnarsi per una politica volta a rispettarli. Da questo punto credo che vi debba essere un indirizzamento europeo. Obiettivi chiari e raggiungibili con il tempo e il lavoro. Nulla di impossibile insomma, sarebbe totalmente improduttivo.
  • Affrontare i problemi del riscaldamento globale climatico, anche introducendo tagli alle emissioni. Esistono diverse soluzioni per il taglio delle emissioni. Soprattutto quelle derivate da fonti altamente inquinanti devono essere man mano eliminate.
  • Stabilire reti di aree protette, perché venga mantenuta la biodiversità. Da pescatore ho sempre creduto in questo intento. Purtroppo vedere come vengono portate avanti alcune AMP fa un po’ sorridere. Un bel intento ma sicuramente difficile da praticare.
  • La pesca deve essere volta al rispetto dell’ecosistema, oltre che all’economia e al benessere sociale. E’ per questo che la pesca industriale deve essere fortemente limitata e tutta la pesca professionale deve essere controllata nel sotto costa.
  • Devono entrare in gioco meccanismi internazionali di difesa degli oceani basati sulla negoziazione e la collaborazione perché venga garantita una gestione sostenibile dell’ecosistema e in particolare delle risorse oceaniche. Su questo punto preferisco soffermarmi sul maggior supporto di chi controlla di mezzi, personale e carburante.
  • Sviluppare delle azioni comuni volte a tener conto e valorizzare ecosistema, imprese e persone. Questo punto credo sia molto importante e ci sarebbe da parlare per mesi. Io personalmente credo sempre in un’azione: sensibilizzare.
  • Provvedere ad una valorizzazione economica ed una contabilizzazione delle risorse che offrono gli oceani, affinché vengano prese decisioni migliori. Questo punto credo che venga ribadito da anni ma non è stato preso in considerazione.
  • Incentivare e condividere lo scambio di opinioni ed informazioni che riguardano il mondo degli oceani a livello internazionale. In altre parole a mio modo di vedere questo si chiama ricerca scientifica e cooperazione tra equipe di ricerca.

Nel frattempo che tutto ciò venga messo in pratica almeno parzialmente ricordiamoci un concetto importante: ognuno di noi, nel nostro piccolo, può fare la differenza!