Calabria e Toscana permettono la pesca sportiva

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Da domenica 6 dicembre il Governatore della Toscana, Eugenio Giani, ha permesso la pesca sportiva in Toscana. Infatti nell’Ordinanza si può leggere:

È consentito svolgere: – Attività di pesca sportiva e dilettantistica nella propria provincia di residenza, domicilio o abitazione in forma individuale.

Ormai questa informazione era conosciuta da giorni, soprattutto dai pescatori sportivi toscani. Ma ciò che mi rende entusiasta oggi è la decisione presa dal Presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì.

Infatti l’ordinanza 94 del 7 dicembre riguarda le disposizioni successive all’entrata in vigore del decreto legge n.158 e del DPCM dello scorso 3 dicembre tra cui la pesca sportiva e dilettantistica.

Infatti si legge all’art.2: “Quanto alla pesca sportiva e dilettantistica, è consentita ‘nel comune di residenza o nei comuni limitrofi nel caso non sia possibile lo svolgimento nel comune di residenza“. Chi non seguirà le disposizioni rischia da 400 a 1000 euro di multa.

Potete leggere l’ordinanza qui. Ci sarebbe da definire il concetto di comuni limitrofi. Per questo è sempre consigliato chiamare le Forze dell’Ordine.

In conclusione lo stesso Spirlì utilizza belle parole anche per gli stessi pescatori. Riporto interamente il suo discorso dal sito di ansa.it. Purtroppo non è sempre semplice leggere un ragionamento simile.

“Il rispetto che cacciatori e pescatori hanno sempre dimostrato nei confronti dell’ambiente, unito alla rassicurazione circa il loro comportamento responsabile e rispettoso delle direttive dei governi centrale e regionale, mi hanno spinto ad accogliere le richieste pervenutemi negli ultimi giorni da parte dei vari rappresentanti di categoria. In un periodo di grande tensione, dovuto anche all’isolamento forzato, poter svolgere attività all’aria aperta e in pieno contatto con la natura non può che essere salutare”.

E per chi pesca nelle altre regioni? Vale sempre la FAQ sul sito governo.it.