Gli snodi: il classico e l’incollato

Una delle parti fondamentali di un complesso pescante è costituito dallo snodo. Questo aspetto interessa molto ai pescatori di surfcasting, bolentino e non solo, in quanto gli snodi consentono di creare uno o più agganci per i terminali sul trave. Andiamo dunque a vedere in maniera molto semplice di cosa si tratta!

Come è composto uno snodo da pesca?

Come si può vedere dalle immagini sotto, uno snodo, chiamato anche joint, è formato da una micro girella (o perlina forata a 4 in alcuni casi) posta al centro e da degli elementi che possano tenere in posizione tale girella senza che vaghi lungo il trave. Questi elementi possono essere costruiti in varie maniere. Quelle più classiche prevedono che si inserisca uno stopperino (chicco di riso o stopper creato con apposito filo) poi una perlina a contatto con la girella, la girella, un’altra perlina e infine un altro stopper. L’altra soluzione davvero molto valida, che personalmente uso tantissimo per la pesca di tutti i giorni e sempre in gara, è di creare gli elementi di stop per la girellina con delle perlina da incollare. Ognuna di queste tipologie di snodi hanno dei pro e dei contro. Se siete interessati, aspettate l’articolo di mercoledì prossimo, sempre su lapescainmare.org!

Fabio Bottero

Pescatore sportivo e ricreativo, classe '99. Nato a Venezia, sono cresciuto alieuticamente sul mare ligure di Ponente. Ho iniziato a pescare fin da piccolo con la lenza a mano, un guadino e poco più. Non ho una tecnica preferita perché adoro praticarle tutte o quasi. Che sia spinning ai predatori, bolentino, surf casting  o traina, trovo in ognuna di esse una caratteristica affascinante. Sono un agonista ormai da diversi anni grazie al Tuna Club RDF. In questi anni  sto studiando biologia per fortificare e completare la mia conoscenza del mare e della pesca.