LA LUNGA ROTTA: il documentario dei grandi pelagici del Mediterraneo

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Molti pescatori sportivi e ricreativi dedicano il loro tempo alla pesca del tonno rosso e del pesce spada, i grandi pelagici del mar Mediterraneo. Chi insegue questi fantastici pesci è cosciente della storia che c’è dietro queste due specie e forse è proprio questo che li affascina e li spinge ad avventurarsi in angolo del nostro mare.

Da anni vengono studiate le rotte di queste specie migratorie. Come tanti altri animali compiono migliaia di chilometri nella loro vita. Non a caso questo documentario è stato chiamato “La lunga rotta“.

Questo video è stato prodotto sulle ricerche del Carnevali Lab del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche. In collaborazione con Oceanis, è stato presentato alla Notte dei Ricercatori di Ancona.

Il documentario spiega come avviene la migrazione del tonno rosso e la riproduzione nel mar Mediterraneo in estate. Infatti nelle ore notturne i tonni salgono la superficie per deporre le uova. Ogni femmina rilascia circa 30 milioni di uova in età adulta, poi subito fecondate: solo pochissimi embrioni diventeranno adulti.

La storia del tonno viene raccontata dall’uomo da più di quattromila anni e fa capire come questo pesce abbia avuto un ruolo centrale all’interno della nostra vita.

Nel documentario vengono spiegate le tre tecniche di pesca professionale utilizzate. La prima è storica: la tonnara. Si tratta di un circuito di reti e camere senza uscita che si concludere con la famosa camera della morte. Qui i tonnarotti facevano partire il rito della mattanza.

Oggi vengono utilizzate principalmente due tecniche: il palangaro e le reti a circuizione. Il primo si tratta di un filo lungo svariati chilometri da cui partono più di mille braccioli. La seconda si tratta di reti calate da imponenti navi: circondano il branco di tonni e oggi li trasportano vivi in queste grandi gabbie pronti per la commercializzazione. In questo caso i clienti giapponesi sono pronti ad investire molti soldi per le loro catene di ristoranti di sushi.

Il documentario analizza anche la grande crisi del tonno rosso di alcuni anni fa. Infatti l’imponente prelievo senza limiti ha causato negli anni una importante assenza di questo pesce. Per risolvere questo problema sono poi state previste le cosiddette quote tonno. Testimoni di questa crisi un tonnarotto e un pescatore di tonni di Malta colpiti dalla pesca intensiva alcuni anni fa.

Oggi è tornata una presenza importante di tonni rossi nel nostro Mediterraneo. Pertanto lo stesso studio e metodo è impiegato per il pesce spada. Il MIPAAF ha finanziato l’Università Politecnica delle Marche per lo studio della fisiologia e della riproduzione dei grandi pelagici, in particolare del pesce spada, una specie ancora poco conosciuta.

I primi risultati testimoniamo la cattura di molte femmine immature. Questo potrebbe essere alla base del depauperamento dello stock ittico di questa specie. In futuro è possibile che ci saranno dei provvedimenti per tutelare lo spada.

In conclusione di questo documentario, si testimonia la pesca sulle feluche, una barca molto particolare, dedicata principalmente alla pesca del pesce spada e al tonno rosso. Una pesca antica visibile solo nello Stretto di Messina.

Personalmente trovo questo documentario altamente interessante, sia per chi pesca che per chi consuma queste due specie. Complimenti agli autori!

A proposito di tonno rosso. Ecco alcuni articoli che vi consiglio di leggere per approfondire l’argomento.

Un articolo per riconoscere il tonno rosso: clicca qui

Un articolo relativo alle regole sulla pesca sportiva del tonno rosso: clicca qui

Un articolo di un tonno rosso che gioca con una barca in Salento: clicca qui

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