Porto Cesareo, pescatore sportivo avvista foca monaca

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Come riporta Repubblica, sui social dei salentini circola da questa mattina un video di un presunto avvistamento da parte di un pescatore sportivo di una foca monaca.

Il video è stato realizzato da Omar De Benedittis, il quale lo ha prontamente girato ai biologi e studiosi dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo. Dopo un’attenta analisi del nuoto e del comportamento, tutto è stato confermato: si tratta di un esemplare di foca monaca lungo all’incirca 2,5 metri.

L’animale è stato notato dal pescatore sportivo poco fuori il limite della zona A, ovvero la zona più protetta dell’Area Marina dove è permessa la sola ricerca scientifica e il transito dal porto verso l’esterno.

Entusiasta di questa stupenda notizia il Direttore dell’AMP, Paolo D’Ambrosio, cosciente che l’ultimo avvistamento di questa stupenda specie risale agli anni Settanta in questa zona!

Sempre da Repubblica è stato intervistato il professor Antonio Terlizzi, ora docente presso l’Università degli Studi di Trieste ma per anni ha frequentato per la ricerca l’Area Marina di Porto Cesareo.

Lo studioso ha spiegato ai microfoni del giornale che un esemplare di questa specie arriva fino a 300 chili di peso. Si nutre di pesci e cefalopodi. Con gli anni il numero di esemplari è nettamente diminuito a causa della maggior frequentazione delle coste da parte dell’uomo.

Terlizzi ricorda che l’ultimo avvistamento in Salento è avvenuto a Frigole quasi un anno fa, ma pochi giorni dopo la foca fu trovata morta sulla spiaggia di Torre San Gennaro (clicca qui per leggere l’articolo).

Si ricorda che in caso di avvistamento di esemplari di questa specie, è importante non stressarla e disturbarla ma avvertire immediatamente le autorità.

Il video di Omar De Benedittis della foca monaca avvista a Porto Cesareo

Anche in questo caso il supporto dei pescatori sportivi fa la differenza. Infatti è da anni che sostengo che la pesca sportiva e ricreativa indirettamente può aiutare a migliorare il controllo delle nostre coste.

Si ringrazia la fonte Repubblica.it per la news e le interviste.