Traina di superficie agostina

Siamo a settembre, un mese eccezionale per tutte le tecniche di pesca, in particolar modo per quelle praticate dalla barca. Tra queste, la traina di superficie, è la regina della stagione o forse la più praticata dal pescatore ricreativo.

Un po’ per sfruttare le vacanze, un po’ per il meteo poco clemente, la terza settimana di agosto sono stato ospite di Fernando Rosiello in quel di Villanova, marina di Ostuni. L’obbiettivo era conoscersi e passare qualche ora di divertimento a bordo della sua barca. In realtà non c’erano altri grandi obiettivi: la tramontana persistente dei giorni precedenti ha fatto ritardare la stagione e per questo non avevamo grandi attese. Sapevamo che le mangianze non sarebbe stato il punto forte della giornata, nonostante ciò sveglia alle h. 4 e appuntamento al porto di Villanova poco prima dell’alba. La strategia era questa: dedicare l’alba alle mangianze e successivamente partire con la traina di superficie. In realtà un obiettivo era quello di provare la nuova canna Dark Matter 860 di casa Carson, il mulinello Live Venture 400 e alcuni jig (vedi foto).

Jig Carson

La prima idea tramonta presto: dopo più di un’ora ci accorgiamo che quanto visto da Fernando nelle settimane precedenti si conferma: l’unica mangianza è stata avvistata (neanche troppo in superficie) nella tarda mattina… Quindi si passa subito allo step successivo: giù le canne da traina con i Mini Kona con una sorpresa. La curiosità di provare la nuova canna è troppa, quindi calo la Dark Matter in acqua: sarà la terza canna centrale, quella più vicina alla barca, cosciente che non si tratta di una canna da traina ma da spinning. In realtà con il passare del tempo diventerà la canna con l’esca più lontana. Infatti noto che non presenta sofferenze dovute alla turbolenza dei motori e dei quasi 4-5 nodi di velocità. Dettò ciò gli strike non tardano ad arrivare, sono tutti piccoli tonnetti alletterati e lanzardi di bella taglia. Tratteniamo i lanzardi, al contrario gli alletterati ritornano in mare, troppo piccoli considerando il loro peso massimo di ben 12 kg (clicca qui per articolo sugli sgombridi). Dopo un primo momento di divertimento decidiamo che è il momento di fare selezione e per questo aumentiamo la taglia delle esche. Purtroppo a parte qualche tocca sulla Dark Matter di una lampuga (?), quest’anno pescare poco dopo la metà di agosto è stato poco producente in termini di belle catture, la stagione era appena iniziata. Continuare imperterriti a pescare tonnetti alletterati di 200-300 g non aveva senso anche se rilasciati, per questo, complici anche i 40 gradi di agosto, torniamo in porto. In poche ore contiamo oltre 20 strike e la cattura di ben 6 bei lanzardi.

Ringrazio Fernando che per tutta l’estate e i primi di settembre lo trovate a Villanova con i suoi charter. Per maggiori informazioni lo trovate sulla sua pagina, anche perché mi ha raccontato delle belle idee che sta per realizzare a Napoli, sua città natale.

Livrea di un alletterato

Chiudendo il discorso, pescare con la Dark Matter è stato molto bello: il suo accoppiamento equilibrato con il Live Venture mi ha permesso di tenere la canna in mano per diverse 3 ore senza avere dolori o sensazione di stanchezza a fine pescata. Naturalmente è nata per lo spinning, pertanto mi auguro di utilizzarla presto sulle mangianze in Liguria, parlandone approfonditamente per lo scopo per cui è nata.

Dark Matter + Live Venture
Un bel lanzardo

Andrea De Nigris

Ingegnere energetico amante del mare con la forte passione per la pesca e la sostenibilità. Incomincia a pescare all'età di 5 anni sulle coste nel nord Salento. Prima canna fissa, poi pesca subacquea e dopo la maggior età pratica la pesca a fondo, lo spinning e la pesca dalla scogliera. Il 12 marzo 2015 fonda la pagina Facebook "La pesca in mare". Nel 2016 fa partire la serie di eventi "A pesca di immondizia Italia".